Intrattenimento

Milano, Corona condannato a un anno

Milano, Corona condannato a un anno”

L'assoluzione fa tornare alla dopo quell'ultimo arresto choc avvenuto il 10 ottobre mentre era in affidamento in prova ai servizi sociali dove stava scontando un'altra condanna.

Cadute le due imputazioni più pesanti: quella di intestazione fittizia di beni (si sospettava che i soldi provenissero dalla criminalità organizzata) e di violazione delle norme patrimoniali relative al regime di prevenzione.

"Corona resta in carcere - ha detto Chiesa - perché il Tribunale di sorveglianza ha revocato il suo affidamento, ma, essendo venuto meno il mandato di cattura, le cose cambiano di molto. Fabrizio riprenderà, quindi, il suo percorso": questo il commento dell'avvocato Ivano Chiesa.

La prima sezione penale del Tribunale di Milano ha condannato Fabrizio Corona a un anno di reclusione per sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte aggravata dal fatto di aver commesso il reato quando godeva dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Sono felice continuo a ridere e sono anche un po' distrutto, perché Fabrizio, subito dopo la lettura della sentenza, mi ha riempito di botte.

Per qualcuno la battuta è fin troppo semplice: Fabrizio Corona, scampata la condanna del carcere, potrebbe non riuscire ad evitare quella del matrimonio.

Più tardi Silvia Provvedi ha postato su Instagram la tenera immagine del bacio con Fabrizio Corona scrivendo 'Lotta per ciò in cui Credi e Ama...❤'. Solo parole? Ah saperlo... Rodrigez è testimone al processo a carico di Fabrizio Corona per la vicenda del 2,6 milioni di euro in contanti ritrovati in parte in Austria, in parte nel controsoffitto della sua collaboratrice Francesca Persi (anche lei imputata).

Cinque di carcere aveva chiesto la pubblica accusa: uno solo ha stabilito il tribunale. Infine, la Moric ha affermato che tutti vanno avanti con la propria vita a prescindere dalla decisione del giudice, ma il suo piccolo no: Carlos vorrebbe infatti suo padre fuori dal carcere, e se non fosse così ne soffrirebbe molto. Ha voluto scrivere e consegnare al presidente del collegio Guido Salvini una lettera in cui li ha ringraziati "per avere sopportato le mie intemperanze e avere prestato attenzione a ogni minimo particolare e avermi dato la possibilita' di difendermi". Dopo la pronuncia della sentenza Fabrizio ha esultato e ha sbattuto i pugni sul tavolo dicendo: "Si, giustizia è fatta".



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