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Le Mans n.85, vince la Porsche 919 Hybrid

Le Mans n.85, vince la Porsche 919 Hybrid”

Continua la maledizione a Le Mans per la Toyota. E invece. Invece, come sempre, la notte di Le Mans regala sorprese che non ti aspetti. Nemo profeta in patria.

Anche stavolta, però, gli dei delle corse non hanno premiato la Toyota. Chi però ha deluso più di tutti è stata la Toyota. Nemmeno cinque minuti dopo, mentre in Toyota sanno ancora a bocca aperta per lo stupore e la delusione, anche l'altra Toyota superstite in buona posizione, la n.9 di Lapierre-Lopez-Kunimoto che era diventata seconda assoluta è andata KO. "Ora un podio è realizzabile", ha commentato Brendon Hartley, pilota della Porsche n. 2. Ma resta l'impressione che la Casa giapponese abbia creato una vettura magnifica ma fin troppo raffinata e complessa poco adatta a una maratona come Le Mans, dove la semplicità e soprattutto la facilità di intervento da parte dei meccanici sono fondamentali. La corsa vive in modo relativamente tranquillo fino alla quarta ora di gara quando la Porsche 919 Hybrid numero 2 di Bernhard-Bamber-Hartley deve rientrare al box e rimanerci per quasi un'ora. Non è stata la prima volta. Dove ha ricevuto gli abbracci del team in un comprensibile clima da tregenda. La Porsche 919 Hybrid di Bernhard-Hartley-Bamber ha vinto in extremis, quando nessuno sperava ce la potesse fare perché un grosso guaio l'aveva fermata nelle fasi iniziali e costretta a una rimonta impossibile.

Alle spalle dell'auto tedesca sono giunti due equipaggi di classe LMP2, ossia la #38 DC Racing Oreca 07 di Oliver Jarvis, Ho-Pin Tung e Thomas Laurent e la #13 Rebellion Oreca di Nelson Piquet Jr, David Heinemeier Hansson e Mathias Beche. "Lo dobbiamo veramente a loro quello che è successo oggi, è incredibile" ha raccontato subito dopo il bagno di folla del podio. Forse le LMP2 hanno avuto anche qualche problemino, ma è stata una vera lotta. E ora il sogno di quella bandiera a scacchi, inseguito per anni, è andato perfino oltre ogni più rosea aspettativa. Domenica scorsa abbiamo espletato le verifiche senza problemi e ora siamo davvero pronti.

LMGTE- In GTEPro, ha svettato la Aston Martin di Turner-Adam-Serra davanti alla Ferrari 488 che James Calado ha qualificato al secondo posto, in squadra con Pier Guid e Rugolo. In GTE Am primo posto la Corvette #50: suo il tempo in 3:52.843, svettando ai danni delle Ferrari.



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