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Eboli, demoliscono la sua casa: 64enne stroncato da un infarto

Eboli, demoliscono la sua casa: 64enne stroncato da un infarto”

Un uomo di 64 anni è morto d'infarto mentre gli demoliscono la casa.

L'uomo, Salvatore Garofalo, viveva con la moglie e i tre nipoti minorenni nel quartiere delle abitazioni abusive. Non appena sono iniziate le operazioni di recinzione del cantiere, Garofalo ha avuto un malore fatale: "Lo Stato si porterà sulla coscienza la morte del mio cliente" è il giudizio severo dell'avvocato Damiano Cardiello.

Pensionato, con un trapianto al rene a cui si era sottoposto non molto tempo fa, viveva da solo, sostenendosi dignitosamente grazie a un modico sussidio statale. La causa per la demolizione dell'abitazione parte nel 1998 e culmina nel 2008 con l'ordine di demolizione. "È un grande dolore per tutti noi".

Il testo in discussione introdurrebbe dei distinguo tra l'abusivismo tout court e il cosiddetto "abusivismo per necessità", vale a dire costruzioni prive di licenza ma che sono la prima casa delle famiglie che vi abitano. "Abbiamo ereditato una situazione di abusivismo edilizio drammatico" dice il sindaco di Eboli, Massimo Cariello. Dalla politica sorda alle esigenze dei più deboli io mi allontano. "Un operaio invece muore dal dolore", queste le parole di Falanga. "Il provvedimento avrebbe evitato questa tragedia - ha reso noto Falanga- ma è all'esame della commissione giustizia. Il M5S ha negato un rapido esame del provvedimento attraverso la sede deliberante con evidenti scopi ostruzionistici, nonostante il testo abbia già avuto il via libera dai due rami del Parlamento". "Annuncio pertanto le mie dimissioni da Senatore della Repubblica, che consegnerò martedì 20 giugno al presidente Grasso".

"E' un modo di fare becero dal quale sento di prendere con vigore le distanze", ha concluso l'ormai ex senatore campano.



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