Economia

Siracusa, arrestato per corruzione colonnello della Guardia di finanza

Siracusa, arrestato per corruzione colonnello della Guardia di finanza”

Le 16 le misure cautelari sono state eseguite nella notte dalla Guardia di Finanza.

Tra i 16 accusati, 14 sono finiti in carcere e 2 agli arresti domiciliari, tutti però sono coinvolti a diverso titolo in fatti di corruzione commessi per sgonfiare gli importi delle imposte da pagare da parte di imprese già sottoposte a verifiche fiscali. L'indagine, condotta dal pm di Venezia, Stefano Ancilotto, è nata da alcune intercettazioni che erano state eseguite nell'ambito dell'inchiesta Mose.

L'ipotesi è che quella di un sistema corruttivo nel quale chi aveva responsabilità negli uffici di Gdf e Agenzia delle Entrate si sarebbe accordato con gli imprenditori, dietro somme di denaro e costosi regali, per forti sconti nelle sanzioni per evasione fiscale.

Sempre secondo gli inquirenti, l'imprenditore avrebbe "ottenuto che venisse ritardata la notifica di altri avvisi di accertamento per debiti tributari, in modo da poter chiedere rimborsi IVA, ammontanti a 600.000 euro, che altrimenti non avrebbe potuto legittimamente ottenere". Nelle vicende corruttive pare abbiano partecipato con ruoli attivi i familiari dell'imprenditore. I titolari delle imprese ispezionate avrebbero corrotto un ufficiale della Guardia di Finanza ed un funzionario dell'Agenzia delle Entrate, con l'intermediazione di una commercialista trevigiana. E poi Elio Borrelli, ai vertici dell'Agenzia delle entrate prima a Venezia, ora in Abruzzo, Christian David e Massimo Esposito, rispettivamente responsabile delle verifiche ed ex direttore dell'Agenzia di Venezia e un giudice tributario, Cesare Rindone.

Per quanto riguarda quanto fatto da Massimo Nacchiniello, il tenente colonnello è sotto accusa per i reati che ha commesso quando prestava servizio ad Udine. In cambio, l'imprenditore friulano avrebbe assunto il figlio del primo ufficiale e avrebbe offerto altre regalie.



Сomo è

Ultimo




Raccomandato