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La Porsche fa sua la 24 Ore di Le Mans

La Porsche fa sua la 24 Ore di Le Mans”

Grandi novità anche nel team di commento italiano: oltre a Nicola Villani, Fabio Magnani, Daniele Galbiati, Paolo Allievi e Marco Petrini, si alterneranno al commento della gara anche due stelle del calibro di Rinaldo "Dindo" Capello, che vanta ben tre successi alla 24 Ore di Le Mans (2003, 2004, 2008) in compagnia proprio di Kristensen, e di Andrea Piccini, 2° nella classe GT1 a Le Mans nel 2006.

La vittoria di classe è andata all'Aston Martin di Turner-Adam-Serra. A causare il ritiro è un problema al cambio. Nessun problema, direte voi: c'è sempre la Toyota n.9 di Lapierre, Sarrazin e Conway. Sono contento di queste prime ore di gara, la nostra Dallara sta funzionando bene e anche nell'abitacolo il caldo è sopportabile. In prossimità della diciassettesima ora di gara un'incomprensione tra Calado e Euan Hankey, sull'Aston Martin numero 90, ha di fatto messo fine alla corsa della vettura 51.

PORSCHE AL CARDIOPALMA Con le uniche rivali designate ormai fuori dai giochi, Porsche poteva aspettarsi una passeggiata di salute, con l'equipaggio Lotterer, Jani, Tandy "destinato" a vincere.

Una vittoria col fiato in gola, arrivata a seguito delle complicazioni emerse nel corso della 4^ ora: un problema elettrico verificatosi sulla 919 Hybrid l'ha costretta alle riparazioni durate per circa un'ora dove è stata sostituta la parte elettrica. Per le LM GTE Pro, che da regolamento dispongono di impianti frenanti meno sofisticati, il valore di utilizzo dei freni è invece del 17 per cento, ossia supera abbondantemente le 4 ore.
Valori pazzeschi che dimostrano come gli impianti frenanti della 24 Ore di Le Mans debbano garantire le migliori prestazioni possibili ma allo stesso anche la massima affidabilità. Ad un'ora dalla fine la rincorsa è completata e Porsche torna in testa con l'ultima delle due vetture in pista. Il team principal Amadio al trmine della gara ha commentato: "Abbiamo vissuto tutti insieme un settimana incredibile e poi una gara massacrante, snervante eppure mai capace di scalfire quello spirito di gruppo che già avevo visto nell'avvicinamento a questo grandioso debutto. Godetevi Le Mans", ha rivelato il presidente. E, detto tra noi, non vedo l'ora di gustarmi l'edizione 2018. È la competizione dei dettagli, dove nulla dev'essere lasciata al caso e dove, per certi versi, anche un pizzico di fortuna non guasta.



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