Economia

Pensione, dal 2019 forse occorreranno 67 anni

Pensione, dal 2019 forse occorreranno 67 anni”

"E invece, negli ultimi anni, si sono susseguiti continui interventi normativi, in alcuni casi una vera e propria tela di Penelope, che hanno confuso le aziende del Paese". I decreti sul pensionamento anticipato dei lavoratori precoci e sull'Ape sociale sono stati pubblicati venerdì in Gazzetta e da domani potranno essere inviate le domande all'Inps.

Sembra che l'attuale Governo Gentiloni stia lavorando all'ipotesi per innalzare il numero di anni per poter andare in pensione, passando così dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni. Ad essere interessati sono lavoratori che hanno maturato almeno 41 anni di contributi nonché disoccupati e disabili che abbiano compiuto 63 anni e con ammortizzatori sociali esauriti da 3 mesi.

La platea potenziale per il 2017 per l'Ape sociale e i precoci è di 60.000 persone (35.000 per l'Ape sociale e 25.000 per i precoci), mentre altri 45.000 potrebbero avere i requisiti nel 2018 (20.000 Ape sociale e 25.000 precoci). A compensare l'innalzamento dell'età pensionabile però sarebbe l'introduzione dell'Ape sociale a pieno regime.

Il provvedimento non è garantito negli anni: per l'Ape le domande per il 2017 andranno accolte entro una spesa di 300 milioni. Tale indennità verrà corrisposta nella misura di 12 mensilità nel corso dell'anno e fino al raggiungimento della pensione di vecchiaia o dei requisiti per ottenere la pensione anticipata.

Per l'indennità serve avere almeno 63 anni di età e almeno 30 anni di anzianità contributiva per disoccupati e disabili. L'importo, che non sarà rivalutabile, risulterà pari a quello della rata mensile della pensione calcolata al momento in cui si accederà effettivamente alla prestazione (se inferiore a 1.500 euro) o pari a 1.500 euro se la pensione è uguale o maggiore di questo importo.

Il beneficiario dell'Ape sociale può lavorare purché i redditi da lavoro percepiti non superino gli 8.000 euro lordi annui, e quelli derivanti da lavoro autonomo non superino i 4.800 euro.

I lavoratori precoci, ossia coloro che hanno lavorato almeno un anno prima dei 19 anni, potranno andare in pensione con 41 anni di contributi, anche prima dei 63 anni di età.

Per come è strutturato attualmente il nostro sistema pensionistico, l'età pensionabile è determinata tenendo conto della speranza di vita dopo la fine del rapporto di lavoro.



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